Le Origini di Gradara e del suo Castello

Storia

Gradara vide dal Duecento al Trecento il prepotente imporsi della famiglia dei Malatesta a cui si deve la costruzione della Fortezza e delle cinte murarie attorno ad essa; in effetti tutta la regione, dopo aver subito la conquista romana e bizantina e dopo essere stata divisa tra nobili e vescovi, fu testimone della fioritura di due signorie ossia quella dei Montefeltro a Urbino e dei Malatesta a Pesaro.


Una volta concluso il dominio dei Malatesta, dal 1463 in avanti si affacci˛ la figura di Federico da Montefeltro che riuscý nell'intento di espugnare la Rocca al comando dell'esercito del Papa; seguono gli Sforza, i Borgia e i Della Rovere: in seguito alla morte di Livia Farnese, vedova del Della Rovere, arriv˛ il turno del Papato che affid˛ la Rocca malatestiana ai Santinelli, agli Omodei e agli Albani. Divenuta proprietÓ del Comune, a metÓ dell'Ottocento la Rocca pass˛ al conte Bonacossi ed Ŕ solo grazie all'Ingegner Zanvettori che essa venne interamente restaurata e riportata alla sua antica bellezza.

Si racconta, inoltre, che il Castello fu il luogo in cui si consum˛ la passione, trasformata poi in tragedia, tra Paolo e Francesca: lei, figlia del signore di Ravenna Guido spos˛ Giovanni, figlio di Malatesta, detto Giangiotto, ma finý con l'innamorarsi di Paolo, fratello di lui nonchÚ suo cognato. E la vicenda si concluse in tragedia con l'uccisione dei due amanti.